Il diritto del voto
Il principale obiettivo della protagonista era quello di parlare dei diritti delle donne alla fine della seconda guerra mondiale, la regista prese spunto dalle storie raccontate dalle nonne e bisnonne che le passavano per la testa pensando fossero divertenti ma allo stesso tempo tragiche. 13 milioni in Italia erano le donne, 12 milioni gli uomini, il cambiamento della politica dopo la devastazione degli anni precedenti era affidato anche a loro. Paola racconta la vita di una donna che subisce violenza a casa, cercando di andare ad esercitare il proprio diritto-dovere. Questo però si interrompe quando le arriva la lettera con nome e cognome dallo stato, tutto ciò certifica un suo diritto, quello di poter esprimere la propria opinione, che la farà sentire riconosciuta e soprattutto le trasmetterà un senso di fiducia per il futuro dei propri figli. La regista è molto contenta che il suo film sia stato apprezzato dai giovani e soprattutto che gli abbia portati a riflettere...